martedì 13 agosto 2013

Ticket to ride

02 Agosto - Ale dovrebbe partire alle 04.00 a.m. con la sorella, il marito e la nostra super nipotina, in macchina sino a Salerno e poi in nave sino in Sicilia.
- INFATTIBILE - Abbiamo già rifatto il biglietto, Airone, 215€...per gradire. Tutto organizzato: lei parte alle 7.00 a.m.  per Catania e io alle 06.50 a.m. verso Palermo, Ryaniar, la metto sulla sedia a rotelle e a Catania la prendono i genitori. Un piano perfetto...pronto a fallire.
Vado a lavoro e torno per pranzare insieme, panzanella, unica cosa buona della giornata.
Finisco di lavorare, tornando a casa sento giá il sapore di un altro biglietto perso, stavolta il mio...la sensazione mi viene confermata appena salgo in camera: Ale è in una smorfia di dolore continuo, non puó partire da sola. Scendo giù al pc e mi metto a cercare il biglietto per lo stesso aereo, lo trovo, stesso prezzo...proprio un gran culo! La sensazione di snuff-snuff pervade la stanza. (Snuff-snuff è una coltissima citazione...che potete tranquillamente ignorare).
E così, in un sol colpo, abbiamo bruciato 160€ di biglietti e ne abbiamo speso 430€, la gioia si impossessa di noi, il piano è tremendamente fallito.
Stampo i biglietti, in bianco e nero, per non tradire il mood della giornata. Le valigie sono partite con la macchina, viaggeremo leggeri...yuppie! Preparo una cena frugale e via a letto, domani si parte presterrimo (licenza blogger).
Alle quattro e dieci giú dal letto, la vestizione è come ve la immaginate...tragica, anche Ale fa fatica a vestirsi, ma ha comunque più gusto.
05.08 a.m. in macchina, via! Verso l'infinito e oltre! Oltre il posteggio dell'aeroporto... dato che dopo aver lasciato Ale alle cure dell'assistente, sono andato verso il posteggio dell'aeroporto, il P4, ossia il meno caro (eufemismo), primo cartello, secondo cartello, terzo cartello...finiti i cartelli e io sono in superstrada!
Quelle che seguono non sono bestemmie, sono encicliche del demonio!
Dopo vari giri trovo la via per il P4, trovo posto, sono in ritardissimo, soprattutto perchè il per arrivare al terminal a piedi ci metteró venti minuti, alternando corsa e passeggiata, sono come Mennea...morto.
Arrivo al terminal, finisco di arrotolare la lingua e trovo Ale, in stile Clara, la cugina storpia di Heidi: cappello di paglia e sedia a rotelle. Passiamo dal check-in preferenziale...anche se avrei preferito non passarci mai, aspettiamo l'imbarco, ma soprattutto aspettiamo di vivere finalmente l'emozione di salire sul mitico elevatore per disabili!
Giornata carica di emozioni oggi!
Appena su ci rendiamo conto che forse non era questa gran cosa, un cassone di metallo con le catene in terra, un elevatore all'avanguardia...negli anni '30! Saliamo sull'aereo, lei in prima fila,io dietro di lei, accanto una giovane coppia con un bimbo di un anno, bellino, biondo...piange...era il minimo.
Il viaggio è appena iniziato.

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