06-07-08-09... 13 agosto.
Ok, adesso abbiamo una bella cartellina con una pagina scritta in linguaggio medico, un bel cd con tante foto della colonna vertebrale di Ale...e non sappiamo che cosa diavolo farcene!
Ovviamente la cosa più logica è cercare qualcuno che ne capisca e che ci dica di che morte dovremo morire, si ma chi? Nelle pagine gialle la voce Neurochirurghi non c'è e comunque non mi fiderei di uno trovato sull'elenco.
Facciamo un po di telefonate, un amico di Ale, che fa il medico e vive in Svizzera, riesce a decifrare il referto e ci tranquillizza un po, soprattutto lo fa vedere ad un neurochirurgo lassù, che ci conferma che molto probabilmente è necessaria l'operazione, lui come altri ci consiglia di andare a Milano al "Besta", ossia una clinica privata specializzata che tutti ci dicono essere eccellente, la migliore in Italia!
Benissimo, quindi è: una clinica privata, specializzata, eccellente...nonchè la migliore in Italia, low cost insomma...
Ok, la salute prima di tutto, decidiamo di chiamare e chiedere informazioni, la segretaria è milanese, quindi non chiedetemi se è scortese, scocciata, sbrigativa e pensa che io debba sapere tutto di come si dovrebbero svolgere le cose dall'alzata della cornetta sino alla dimissione, la risposta è SI!
Il primo appuntamento disponibile è per il 14 agosto, l'idea di passare ferragosto a Milano si insinua nella mia mente (passando da dietro, per posti molto stretti e bui) e non mi piace affatto, chiudo la telefonata, vediamo se troviamo qualcos'altro prima.
Diamo il via alle consultazioni, chiunque si affretta a darci secchiate di consigli, l'unico risultato ottenuto è quello di confonderci ancora di più, capiamo i loro buoni intenti, ma se nella nostra testa prima c'era una tela bianca, adesso c'è un bimbo che svuota secchi di colore su un muro e poi ci si getta sopra cercando di far venire fuori La Gioconda. Decidiamo di aspettare per chiarirci le idee e ci buttiamo a capofitto nella routine che ci accompagnerà sino all'ultimo giorno: medicine, parenti, libri, parenti, dvd, parenti, amici, parenti, parenti, Scarabeo...
Le medicine sono bombe di antidolorifici che le consentono di respirare tra un muggito di dolore e l'altro, ai libri a disposizione in casa si aggiunge il grandioso contributo della cara amica Roberta (grazie ancora, speriamo che tu non li abbia pagati almeno). I dvd sono quelli che abbiamo trovato in casa, le proiezioni prevedono nell'ordine: Robin Hood (il cartone), La bella e la bestia, Nightmare before Christmas, Gli aristogatti, Sedotta e abbandonate e Almost famous... un cineforum coi cosiddetti.
Scarabeo, chiariamo una cosa: io a Scarabeo sono una leggenda, ma Ale è malata e qualche partita le è stata concessa...ok, mi sta guardando malissimo in questo momento, la verità è che le ha vinte tutte lei...giocavo in trasferta, ok?!?
Ho provato ad attaccare la tv, ma ovviamente non prende niente se non i canali regionali, infatti una notte ci ritroviamo a seguire la seduta del consiglio comunale di Canicattì...la tv trash ci è sempre piaciuta, ma questo è troppo anche per due veterani come noi (e cmq a contrada Pidocchio le strade vanno rifatte signor sindaco!).
Le giornate passavano così, lei trasferita al piano di su, io che le porto da mangiare su un vassoio, lei mangia sul letto e io accanto su una sedia, ogni tanto entra in camera la nostra stupenda nipotina e illumina la stanza con un sorriso. E' una trottola, sorride sempre e non si ferma mai, soprattutto quando deve svuotare tutti i cassetti della zia, portando alla luce fototessere che non pubblicherò per non interrompere questa relazione prima di finire il blog.
Tra una disfatta a Scarabeo e l'altra decidiamo che la cosa giusta è fare la visita al Besta, il lunedì richiamo, l'appuntamento è fissato per il 14 agosto alle 18:50, ora non dobbiamo fare altro che prenotare i biglietti e aspettare.
Chiamo il call center Alitalia, proviamo a cambiare i biglietti che il 12 agosto ci avrebbero dovuto portare in Sardegna, per proseguire le vacanze meglio organizzate e peggio finite del secolo, il salasso è presto servito, ormai non ci faccio neanche più caso.
E' tutto pronto, adesso l'obbiettivo è arrivare a quel giorno, resistere, organizzare bene il viaggio e far passare il tempo senza spararsi.




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