lunedì 19 agosto 2013

Sapessi com'è strano, sentirsi intrappolati a Milano! ♪♫♫♪♪♪♫

Biscottini, aranciata fresca, televisione, poltrone larghe, perchè non viaggiamo sempre Alitalia?!
Forse perchè ci spennano? Si, ecco perchè...
Atterraggio perfetto, aspettiamo che scendano tutti e poi è il nostro turno e stavolta si, c'è il carrello elevatore! Stavolta viene a raccoglierci una simpatica signora sudamericana, la sua collega è rumena, l'autista del carrello è italiano, ma terrone...si, siamo proprio a Milano! 
Andiamo al recupero bagagli, è la prima volta che il mio bagaglio esce per primo, è un evento statisticamente improbabile, è ormai risaputo che gli addetti ai bagagli facciano girare decine di bagagli nel carrello sbagliato solo per rompere le scatole ai viaggiatori. Fateci caso, per cinque minuti nessuno prende niente, mai! 
In realtà mi rendo conto che siamo usciti per ultimi, quindi è già tanto che non ci hanno rubato le valigie!
Tutto ciò mi fa pensare che la mia fortuna odierna è già finita, mi preparo alla battaglia. 
Ci accompagnano sino all'uscita, saliamo sul primo taxi, il tassista è talmente annoiato che addirittura ci rivolge la parola, pensa di essere sfigato a lavorare a ferragosto, ok amico... TACI! 
Gli spieghiamo perchè siamo qui, lui un po si ricrede ed esclama: "Uè, CHE SFIGA!! con tutto il rispetto signorina...", divincola talmente le mascelle che prima di andare gli lascio il numero della clinica, gli servirà. 
La città è come ce la ricordavamo: una merda! Ok, abbiamo qualche problema con Milano, noi non piacciamo a lei e la cosa è più che reciproca, ma abbiamo le nostre ragioni (molte delle quali si possono trovare seguendo l'hashtag #milanomerda). 
Arriviamo alla clinica, il tassista si rivela anche onesto, praticamente abbiamo esaurito tutta la fortuna per una settimana... 
Entriamo e chiediamo dove sia l'ambulatorio, ma soprattutto chiediamo una sedia a rotelle, presto scopriamo che l'onesto tassista ci ha lasciato esattamente dall'altra parte della clinica, onesto e stupido. Il portiere ci accompagna all'accettazione, posteggio Ale, vado al banco e dietro il vetro c'è praticamente lui... un metallaro anni '90 (still thrashin' bro!), è una clinica universitaria, starà facendo una specie di 150 ore, paghiamo, ci sediamo...ah si, Ale è già seduta. 
Sono le 17:00, l'appuntamento è alle 18:50, siamo i terroni più svizzeri del mondo, ci prepariamo all'attesa, non dovrebbe volerci molto... le ultime parole famose!
Dopo una ventina di minuti capiamo che il dottore è arrivato con un'ora di ritardo, uno si lamenta con l'infermiera perchè ha prenotato un volo un'ora dopo la visita (penso che la visita sia al cervello, perchè sei veramente un idiota!). Capiamo che ci sarà un po' più da aspettare, ormai siamo dei campioni in questo, sarà una passeggiata... 
Guardiamo la sedia a rotelle e ci accorgiamo che è ricoperta di stampe raffiguranti sport estremi... su una sedia a rotelle?!?!? cos'è, umorismo questo??!!
Passano le ore, un'avvocato pugliese e suo marito intraprendono una gara di disgraziometro, mi dissocio subito, Ale non può scappare... 
Alla fine entreremo alle 20:20, il dottore è stata la prima persona competente che abbiamo incontrato da troppi giorni a questa parte, ci da una nuova cura, questa va ben oltre l'oppio, magari stavolta funziona!
La mette in lista per l'operazione con urgenza,  speriamo a inizio settembre, sperem! 
Non ci resta che andarcene, il portiere di turno è gentilissimo, ci chiama un taxi e ci accompagna fuori, in questi due minuti è riuscito a dire esattamente 4.000 parole senza respirare, il tassista che arriva è anche lui abbastanza logorroico, ma non con noi... dato che non ci caga di striscio e parla al telefono da prima di farci salire in macchina, organizza i viaggi alla sua bella e guarda Mediaset Premium.
Arriviamo a casa del nostro caro amico "Alois", anche lui siculo, ci ha preparato una squisita cena che divoro come se poi dovessi solo dormire, e invece...?! MEDICINE!
Con la cena ancora fra i denti mi incammino verso la farmacia che "è sempre aperta, fidati" [cit.]... e infatti è chiusa, è pur sempre il 14 agosto, consulto la mappa delle farmacie aperte (dove tra l'altro c'era anche questa) e ricarico in memoria la mappa di Milano, che ai tempi avevo cercato di cancellare sbattendo varie volte la testa al muro per festeggiare la partenza...
Via in metropolitana verso Porta Garibaldi, c'è una farmacia enorme ma quando è in modalità notturna si può interlocuire con lo sfigato farmacista solo attraverso una finestrella troppo in alto per Brunetta ma troppo in basso per me... in modalità gobbo di Notredame mi interfaccio con il farmacista, che ha più o meno questa faccia e che chiameremo Hafslo, come un materasso di Ikea.
Hafslo non deve essere il più sveglio tra i farmacisti, dato che è li a ferragosto, infatti si dimostra abbastanza incompetente... trova la metà dei farmaci, mi fa chiamare a casa per sapere il dosaggio del gastroprotettore per poi dirmi che non cel'ha, dammi un generico (CRISTO!), quello cel'ha (...e te lo dovevo dire io di darmi il generico?!?!?!), per una medicina mi dice che deve trattenere la ricetta perchè è uno stupefacente, si, adesso ti lascio anche la ricetta... lascia perdere, ce l'abbiamo già!
Getto i soldi nel cassettino, lui mi da il resto in monete di rame... (ti odio!), mi fiondo in metro e ritorno verso casa, non prima di salutare la madonnina in stile Cattelan (vedi foto 3). 
Dalla metro a casa ho tempo di pensare a dove saremmo potuti essere in quel momento se tutto fosse andato secondo i piani... invece siamo qui, intrappolati a Milano, di nuovo.
Salgo a casa, saluto, letto, morte...
Domani sarà un'altra lunga giornata.
The elevator


Irriverente stampa della sedia del Besta
Metro verde, alla ricerca delle medicine
Sempre sia lodato





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