13 agosto
Ultimo giorno in Sicilia, ultimo giorno di sali e scendi per le scale della "Palazzina Giglia", unico esercizio fisico che mi ha impedito di mandare una richiesta d'aiuto a uno di quei fantastici programmi di real time (o Mtv per i nostalgici) per obesi, visto che oltra ad assistere Ale, la mia principale attività della giornata è godere di tutto quello che Ignazio ci cucina. La mia forma fisica, già pesantemente compromessa, ne risentirà ancor di più, ma ormai con Ale abbiamo deciso che andremo in palestra appena lei si riprenderà... e io non voglio essere certo uno di quelli che va in palestra già magro, gli istruttori potrebbero offendersi!
Le valigie sono come erano il giorno in cui siamo arrivati... piene e inutili, quindi non faccio altro che spolverarle e sono praticamente pronte. Aggiungo solo due fantastici pigiama verde ospedale che ho sapientemente scelto da Yamamay (o come dice Anna: Moimoi), pessima mossa aver mandato me, Alessia!
Il viaggio è organizzato, domani verrà a prenderci zio Lillo, Ale si sdraierà dietro come una sirena (una sirena con 2 ernie), nella macchina dietro Ignazio ed Anna, che saranno di supporto nelle fasi di attracco e sbarco, nonchè per i saluti con lacrima, obbligatori dal Lazio in giù.
14 agosto
Il gran giorno, uno dei tanti...
Nei giorni precedenti ci siamo molto preoccupati pensando a come Ale avrebbe affrontato il viaggio, perchè riusciva ad andare a malapena in bagno e quando si distendeva di nuovo aveva dieci minuti di fitte intense, quindi si, più che preoccupati... ce la facevamo sotto!
Il medico di famiglia ha prescritto per il giorno della partenza un dosaggio "speciale", praticamente dovevamo arrivare ai limiti dell'oppio, ma mantenendoci nella legalità. Abbiamo seguito il suo consiglio e l'abbiamo messa in macchina bella bombata di farmaci, una volta salutati tutti ci dirigiamo alla volta dell'Aeroporto di Catania, ci aspettano 2 ore di viaggio in mezzo a una terra fantastica e inesplorata... da me, vista la situazione.
Arrivati all'aeroporto io mi fiondo verso il check-in, mi fiondo al primo banco libero e chiedo la sedia a rotelle che avevamo prenotato facendo i biglietti, sollecito solo 3 volte, finalmente arriva il nostro uomo. Mettiamo Ale sulla sedia e andiamo verso l'imbarco prioritario scortati da Anna e Ignazio, la lacrima è in pole position, abbraccio caloroso e... semafori verdi, ecco la lacrima che solca il volto!
Passiamo il controllo sicurezza, dentro la borsa abbiamo 2 bottigliette d'acqua, la tipa: "Potete portarne solo una, in realtà neanche quella, ma non fa niente...", ok, mi sta dicendo che potrò dirottare solo mezzo aereo allora... pazienza! In realtà lo ha fatto per gentilezza, dato che ci serve per le medicine, accettiamo il suo misero abuso di potere e gettiamo l'altra bottiglietta.
Dopo i controlli, ci aspetta un'esperienza mistica, l'ascensore per disabili! ...un banalissimo ascensore, ma con la particolarità di essere il più lento dell'intero globo.
Andiamo a depositarci al gate 1, ossia di nuovo al piano terra, dove ci sono dei gates non utilizzati dai civili ma lasciati come area vip per gli infermi, deposito Ale e mi fiondo a comprare dei fantastici arancini: uno al burro, uno al ragù e uno alla norma. E' importante che sappiate i gusti? no... è solo per farvi venire fame.
Fame che a me non si è placata, quindi risalgo su e ne divoro un altro al burro, che inizio a mordere quando è ancora nelle mani del commesso. Squisito!
Finito di mangiare Ale decide di provare la sedia a rotelle, avremo esagerato coi farmaci? non lo so... ma questo è ciò che ne viene fuori...
Dopo un pò di attesa e ulteriori 35 minuti di ritardo del volo, gli assistenti vengono a prendere ognuno il suo invalido e andiamo verso l'imbarco, passiamo davanti a tutti di modo che gli altri passeggeri possano odiarci, io sorrido beffardamente... ma ho troppa barba e non si capisce.
Insieme a noi c'è una signora che brandisce un bastoncino di canna, troppo piccolo per usarlo come bastone...troppo grande per essere uno stuzzicadenti, a cosa le servirà mai?! In effettti il suo assistente è abbastanza esuberante, o meglio è un pagliaccio, ma picchiarlo mi sembra troppo!
Saliamo sull'aereo, ma stavolta niente carrello elevatore, peccato, speriamo di trovarlo a Milano.
Con nostra somma delusione, la vecchia con la bacchetta non si sfoga sul suo assistente, non nascondiamo il nostro disappunto, salutiamo il nostro e prendiamo posto nella 4° fila, Ale finestrino e io al centro, accanto a noi un simpatico signore con ascelle da competizione.
Siamo pronti, pronti per la visita, pronti per il responso... ma mai pronti per Milano a ferragosto.
Siamo pronti, pronti per la visita, pronti per il responso... ma mai pronti per Milano a ferragosto.
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| Sirena con 2 ernie |
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| la macchina del tempo |
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| CICILIA!!! |
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| Goduriosa palla di riso meglio nota come ARANCINO |
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| Raffinata nonnina con bastone |
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| Euforici all'idea di tornare a Milano |






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